Descrizione
MOSTRA PITTORICA "MIGRANTI - OLTRE I CONFINI DEL V.C.O."
Dipinti e testi realizzati dagli allievi ed artisti de "La Bottega dell'Arte" di Michela Mirici Cappa
Dal 24 ottobre all'8 novembre 2026
presso la sala mostre al primo piano del Centro culturale "La Fabbrica"
Inaugurazione sabato 24 ottobre, ore 17.00
Orari di apertura:
- venerdì 16.00-19.00
Dipinti e testi realizzati dagli allievi ed artisti de "La Bottega dell'Arte" di Michela Mirici Cappa
Dal 24 ottobre all'8 novembre 2026
presso la sala mostre al primo piano del Centro culturale "La Fabbrica"
Inaugurazione sabato 24 ottobre, ore 17.00
Orari di apertura:
- venerdì 16.00-19.00
- sabato 10.00-19.00
- domenica 10.00-19.00
“La mostra vedrà esposti 27 dipinti ad olio su tela, che trattano il tema della migrazione dai territori del VCO dalle sue origini fino ai giorni nostri.
Dopo una prima fase iniziale di ricerca e reperimento di testi in Biblioteca e sul web, sono emerse anche numerose testimonianze dirette, da parte di allievi ed allieve che hanno riferito di diverse vicende legate alla migrazione di propri famigliari o conoscenti.
Raccogliere e documentare le testimonianze giunte fino a noi attraverso la realizzazione di dipinti ad olio su tela, ha significato trasformare il ricordo in immagine: la pittura è diventata così uno strumento di memoria collettiva, capace di custodire e tramandare storie e ricordi che altrimenti rischierebbero di andare perduti.
La migrazione, infatti, non è soltanto un fenomeno economico: è nostalgia per la propria terra, speranza in un futuro migliore, paura dell’ignoto e sacrificio. Raccontarla attraverso l’arte permette di creare un dialogo tra passato e presente, mantenendo viva l’identità e la memoria di una comunità.
I dipinti cercano di fornire una visione piuttosto ampia dei vari aspetti di un fenomeno che ha avuto importanti effetti e che ancora sta caratterizzando il futuro di tanti giovani. Il territorio preso in considerazione è quello del Verbano-Cusio-Ossola, dove per Cusio si intendono tutti i paesi contermini al Lago d’Orta.
I dipinti saranno inoltre accompagnati dai relativi testi esplicativi ed immagini fotografiche che ne arricchiranno il significato, rafforzandone il valore come preziosa testimonianza storica e culturale. L’arte, in questo modo, trasforma la storia in un’esperienza viva, capace di coinvolgere emotivamente e culturalmente la comunità”.
“La mostra vedrà esposti 27 dipinti ad olio su tela, che trattano il tema della migrazione dai territori del VCO dalle sue origini fino ai giorni nostri.
Dopo una prima fase iniziale di ricerca e reperimento di testi in Biblioteca e sul web, sono emerse anche numerose testimonianze dirette, da parte di allievi ed allieve che hanno riferito di diverse vicende legate alla migrazione di propri famigliari o conoscenti.
Raccogliere e documentare le testimonianze giunte fino a noi attraverso la realizzazione di dipinti ad olio su tela, ha significato trasformare il ricordo in immagine: la pittura è diventata così uno strumento di memoria collettiva, capace di custodire e tramandare storie e ricordi che altrimenti rischierebbero di andare perduti.
La migrazione, infatti, non è soltanto un fenomeno economico: è nostalgia per la propria terra, speranza in un futuro migliore, paura dell’ignoto e sacrificio. Raccontarla attraverso l’arte permette di creare un dialogo tra passato e presente, mantenendo viva l’identità e la memoria di una comunità.
I dipinti cercano di fornire una visione piuttosto ampia dei vari aspetti di un fenomeno che ha avuto importanti effetti e che ancora sta caratterizzando il futuro di tanti giovani. Il territorio preso in considerazione è quello del Verbano-Cusio-Ossola, dove per Cusio si intendono tutti i paesi contermini al Lago d’Orta.
I dipinti saranno inoltre accompagnati dai relativi testi esplicativi ed immagini fotografiche che ne arricchiranno il significato, rafforzandone il valore come preziosa testimonianza storica e culturale. L’arte, in questo modo, trasforma la storia in un’esperienza viva, capace di coinvolgere emotivamente e culturalmente la comunità”.
Michela Mirici Cappa
“Nessuno aveva mai pensato di dipingere il territorio del Verbano Cusio Ossola con i volti di chi lasciò la propria terra per cercare fortuna altrove. Un lavoro apparentemente semplice ma non così nella realtà. Perché alla base di tutto c’è la ricerca storica. Con la raccolta di documenti e testimonianze che diventano il grimaldello in grado di spalancare la finestra su un mondo affascinante e misterioso: quello della nostra emigrazione.
Attraverso la condivisione delle storie è stato possibile creare un percorso di qualità. Si è riuscito ad ampliare il campo dell’emigrazione rendendo esplicito ciò che rischiava di finire nel dimenticatoio.
Affiorano così storie affascinanti, nitidissime dal punto di vista umano e contornate da aspetti scientifici non indifferenti. Alle più note, come quelle della scoperta dell’acqua di Colonia o della creazione della prima mongolfiera, si affiancano storie semplici provenienti dal settore agricolo o commerciale. Altre ci arrivano dalle realtà minerarie e ferroviarie mentre le più sorprendenti affiorano dal fumo dei camini o dalle polveri delle cave. Tutte storie in grado di dimostrare come i nostri emigranti seppero far valere l’ingegno e la creatività pur mantenendo un fortissimo legame con le comunità di provenienza”.
Pier Franco Midali
“La mostra si presenta come l’esito maturo di un percorso annuale che ha coinvolto gli allievi della scuola La Bottega dell’Arte di Gravellona Toce, sotto la guida della pittrice Michela Mirici Cappa.
I ventitré allievi, insieme all’insegnante, hanno individuato una serie di episodi emblematici della memoria territoriale: il traforo del Sempione, gli spazzacamini, i ragazzi vigezzini al seguito dei ritrattisti, gli inventori che portarono ingegno oltre le Alpi — dal calorifero all’acqua di colonia, dalla mongolfiera all’asfaltatura — fino ai muratori e ai costruttori impegnati in Africa, o ai giovani di oggi diretti in paesi europei, in Cina, in Messico o in altre nazioni. Ogni opera si configura come un tassello di una narrazione più ampia, un frammento di storia che ritorna attraverso la pittura
L’attenzione ai volti, ai gesti, alle posture, alle scene di vita quotidiana - e, in questo contesto, alle dinamiche della partenza e del ritorno - rivela una volontà di restituire dignità e complessità ai soggetti rappresentati.
La copertina del catalogo, con l’accostamento tra un treno a vapore e un aeroporto di oggi, sintetizza efficacemente la dialettica temporale che attraversa l’intero progetto: due partenze, due epoche, due forme di speranza. Da un lato la migrazione storica, segnata da precarietà e necessità; dall’altro la mobilità contemporanea, spesso legata a competenze, ambizioni e opportunità globali. Il confine, da limite, diventa soglia: luogo di transito, di trasformazione, di competenze che si muovono nel mondo”.
Giuseppe Possa
Indirizzo
Corso Italia, 13, 28844 Villadossola VB, Italia
Mappa
Indirizzo: Corso Italia, 13, 28844 Villadossola VB, Italia
Coordinate: 46°3'57,2''N 8°15'34,4''E
Indicazioni stradali (Apre il link in una nuova scheda)
Modalità di accesso
La sala è accessibile, tramite l'utilizzo dell'ascensore, anche alle persone con motricità ridotta e su sedia a ruote
Costo
Gratuito
Ingresso libero
Organizzato da
"La Bottega dell'Arte" di Michela Mirici Cappa - C.so Roma 55/57 Gravellona Toce (VB) - "Associazione Culturale G.P. Vanni"
Contatti
| Cellulare | 3388161400 |
|---|
Ultimo aggiornamento pagina: 10/09/2026 15:22:02